';
Tendenze arredamento 2018-2019: il tappeto amore o odio?

Il tappeto è un accessorio la cui presenza nei nostri saloni è estremamente controversa.

Questo accessorio è colpevole di essere stato il simbolo di un retaggio sociale fino agli anni 90.

In quel periodo i tappeti persiani venivano esibiti nei saloni delle ricche signore dell’alta borghesia come consolidamento del proprio status.

Nell’ultimo decennio  il suo uso si è quasi dimenticato.

Essendo  considerato un complemento  puramente decorativo e quindi in contrasto con i trend  del minimalismo e dell’imperativo nordico.

In occasione del Mobile del Salone di Milano 2018, però, il suo impiego è stato completamente rivisto.

Il tappeto rivela essere una sorta di abito dello spazio domestico.

Con le sue caratteristiche  ha la capacità di definire uno spazio tridimensionale nello spazio bidimensionale delle pavimentazioni: area gioco, spazio conversazione, zona pranzo.

Vengono perfino introdotti dei tappeti da parete, annodati con mappe geografiche che si sostituiscono ai quadri e ai poster.

Il tappeto come viene prodotto?

Un tappeto di qualità viene ancora annodato a mano con lane filate e non poliesteri.

Il fast design è stato introdotto anche in questa lavorazione.

Il tappeto taftato è una tecnica molto usata in Cina e in India.

L’artigiano inserisce, manualmente o con un attrezzo meccanico, senza farne il nodo, ogni singolo pelo su una struttura di cotone, fino a formare il disegno del tappeto.

Una tela più o meno solida è incollata sul retro.

Al momento dell’acquisto dobbiamo quindi porre attenzione non solo al prezzo, ma anche alla sua lavorazione.

Tappeti concepiti in questo modo non sono creati per durare a lungo.

In particolare la colla con il tempo tende a consumarsi, creando della polvere che si accumula sotto il tappeto.

Lasciati quindi i tappeti persiani negli anni 90, nel 2018-2019 li vediamo rivisitati con pattern geometrici e squadrati quasi art Déco, per rendere ogni ambiente della casa accogliente e al contempo essenziale.

Per quel che concerne i colori si possono trovare le più svariate  composizioni cromatiche.

Tappeti dai colori neutri o  colorati, quasi fossero tele disegnate dai più grandi designer di fama mondiale che trasformano quest’oggetto in un viaggio nel “paese delle meraviglie”.

Ora per voi dopo averlo visto con uno sguardo nuovo, il tappeto resta odio o è diventato amore?

Elisa Franceschini

Leave a reply